Cosa si rischia ad avere una badante in nero?

Domanda di: Ing. Cecco Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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se la bandate ha svolto attività in nero per non oltre 60 giorni, la sanzione parte da un minimo di 3.600 euro e arriva ad un massimo di 21.600 euro; se la badante ha svolto lavoro in nero per oltre 60 giorni, la sanzione oscilla tra un minimo di 7.200 euro e un massimo di 43.200.

Come denunciare una badante che lavora in nero?

Un lavoratore può denunciare il suo caso di lavoro in nero in modo economico e senza ricorrere a un avvocato contattando l'Ispettorato territoriale del lavoro per chiedere una “conciliazione monocratica”. Basterà presentarsi presso gli uffici e chiedere di compilare il modulo per la denuncia di lavoro in nero.

Cosa rischia una colf che lavora in nero?

In questo caso, la Direzione Provinciale del Lavoro può applicare al datore di lavoro una sanzione che va da 1.500 euro a 12.000 euro per ciascun lavoratore "in nero", maggiorata di 150 euro per ciascuna giornata di lavoro effettivo, cumulabile con le altre sanzioni amministrative e civili previste contro il lavoro ...

Che diritti ha una badante in nero?

Si può infatti rischiare di incorrere in una reclusione di massimo 2 anni, ma il rischio può essere addirittura maggiore qualora si percepisca la NASPI. In questo caso si parla di una pena detentiva dai tre mesi fino ai tre anni e della restituzione della somma percepita ai danni dello Stato.

Quanto viene pagata una badante in nero?

La paga mensile forfettaria in nero dipende ovviamente dalla contrattazione. Può aggirarsi tra 700 e 1.000 euro. La differenza sostanziale per chi non ha un contratto è il mancato versamento dei contributi, non avere diritto alla tredicesima mensilità, le ferie non saranno retribuite.

Colf e badante in nero: così si può incastrare il datore di lavoro | avv. Angelo Greco