Domanda di: Cira Costa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(8 voti)
Lavoro in nero: cosa rischia il lavoratore
Rischia la reclusione da 6 mesi a 4 anni. Se la somma percepita è inferiore a 4mila euro rischia una sanzione amministrativa che varia dai 5164 euro ai 22822 euro. La sanzione non può superare il triplo dell'importo percepito tramite beneficio.
da 1.800€ a 10.800€: per ogni lavoratore irregolare fino a 30 giorni di impiego effettivo; da 3.600€ a 24.600€: per ogni lavoratore irregolare con impiego effettivo compreso tra 31 e 60 giorni; da 7.200€ a 43.200€: per ogni lavoratore irregolare con impiego effettivo superiore a 60 giorni.
Il lavoratore in nero che ha presentato presso l'Inps o un Centro per l'impiego lo stato di disoccupato e non percepisce alcuna indennità, incorre invece nel reato di Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico e in questo caso è prevista la reclusione fino a due anni. (Ex art. 483 del Codice Penale).
Se si lavora in un'azienda senza contratto, è il datore di lavoro ad essere illegale, mentre il lavoratore ha gli stessi diritti dei lavoratori assunti regolarmente (ferie, malattie,...).
I rapporti di durata compresa fra i 31 e i 60 giorni lavorativi, comportano una sanzione tra i 3.600 euro e i 21.600 euro per ogni dipendente privo di contratto. Oltre i 60 giorni di lavoro irregolare, gli importi sanzionatori andranno dai 7.200 euro ai 43.200 euro per singolo dipendente.