Del porcino si scarta principalmente la base terrosa e dura del gambo, i residui di terra e, se presenti, le parti danneggiate o infestate da vermi; il resto (cappello e gambo) è commestibile, ma il gambo, se fibroso, si taglia a pezzetti più piccoli, mentre la parte spugnosa dei pori va pulita o scartata se vecchia o viscida.
In ogni caso io consiglio sempre di partire usando usare una spugna umida o uno straccio umido sempre nuovi e ben puliti. Si può passare la spugna sulla parte superiore della cappella come per lucidarla e poi anche nella parte inferiore. Anche il gambo del fungo è edibile, quindi va pulito nello stesso modo.
Coprendo il cappello del fungo con il palmo della mano, far scorrere l'acqua qualche secondo dall'alto e passare gentilmente un panno su tutto il fungo per asciugarlo e completare la pulizia in modo che anche la patina vischiosa tipica di questo alimento venga delicatamente rimossa.
Come si possono riutilizzare gli scarti dei funghi?
Ma come cucinare i gambi dei funghi? Potete riciclarli per una frittata, usarli per arricchire un minestrone o per preparare una crema, una salsa e ancora come condimento per la pasta o per il risotto.
1 kg di funghi porcini freschi costa tra 30€ e 150€. Il prezzo può variare notevolmente in base alle condizioni climatiche nelle regioni di origine, e la qualità svolge un ruolo fondamentale nella determinazione del prezzo.