Domanda di: Ingrid Montanari | Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Le differenti 'ricette' con cui questi prodotti vengono assemblati rispondono infatti alle differenti necessità che una coltura può avere e alla tipologia di suolo su cui insiste. Un concime NPK 20-10-10 contiene ad esempio un 20% di azoto, un 10% di fosforo e un 10% di potassio.
Permette una vasta possibilità d'impiego su molte colture e la doppia formulazione azotata consente di ottimizzare la disponibilità di azoto nel tempo, migliorando le rese produttive delle colture, riducendo le perdite per lisciviazione, dilavamento e volatilizzazione nell'atmosfera.
Si dicono binari se contengono due elementi di fertilità, ternari se ne contengono tre: NPK ovvero azoto (N), fosforo (P), potassio (K). Su ogni etichetta si possono individuare i componenti e le quantità presenti nel concime.
Un concime NPK “20-20-20” contiene, per esempio, il 20% di azoto, il 20% di fosforo e il 20% di potassio, mentre un concime “10-10-30” contiene il 10% di azoto, il 10% di fosforo e il 30% di potassio.
UREA è il concime azotato più diffuso e impiegato nel mondo. Con un titolo del 46% in Azoto è il concime più concentrato. L'UREA una volta distribuita sul terreno, si trasforma prima in sali ammoniacali e quindi in nitrati.