Cosa significa fellata?

Domanda di: Ninfa Pellegrini  |  Ultimo aggiornamento: 10 marzo 2026
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La fellata è un tipico antipasto pasquale napoletano e campano, composto da un ricco tagliere di salumi (salame, capocollo, pancetta, soppressata), formaggi (ricotta salata, provolone) e uova sode. Il termine deriva dal napoletano fella (fetta), indicando cibi serviti affettati, spesso benedetti a Pasqua.

Qual è il piatto santo di Pasqua?

La fellata è l'immancabile antipasto di salumi, formaggi e uova, tipico della Santa Pasqua campana. Il piatto viene portato in tavola poco prima della benedizione e per questo viene anche chiamato piatto benedetto.

Cos'è il Benedetto Pasquale?

In Puglia il Benedetto sulle tavole pasquali non può mancare. È un antipasto molto ricco, la cui ricetta varia da famiglia a famiglia e che si compone di una enorme varietà di salumi, formaggi, verdure, uova sode, accompagnate da fragranti taralli.

Perché Ratzinger ha scelto il nome Benedetto?

«Lui dà due spiegazioni per la scelta del suo nome Benedetto – afferma don Roberto Regoli – perché si è rifatto a Benedetto XV il Papa della Prima Guerra Mondiale, colui che si preoccupò della Pace, e poi si è rifatto a San Benedetto da Norcia, il padre della cultura medievale tramite la rete dei monasteri benedettini.

Cosa è successo a Gesù a Pasquetta?

Nella tradizione cattolica, in questo giorno si celebra l'incontro tra l'Angelo e le donne che si sono recate al sepolcro dove Gesù era stato seppellito dopo essere stato crocifisso.

Il significato della fellata: il piatto benedetto napoletano