Guardare direttamente il sole, specialmente al di fuori di alba e tramonto, comporta gravi rischi per la salute oculare, come danni retinici permanenti a causa dei raggi UV e della luce blu. Sebbene l'esposizione moderata (non diretta) stimoli la vitamina D e migliori l'umore, fissarlo direttamente è pericoloso. Può causare fotofobia, cioè ipersensibilità alla luce.
La luce solare, infatti, promuove la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che, tra le sue funzioni, aiuta a calmare l'ansia e lo stress e migliora il tono dell'umore. Il sole contribuisce anche a regolare il ritmo sonno-veglia e favorisce un buon riposo notturno.
Esporsi alla luce del sole fa bene all'umore e stimola la produzione di vitamina D, ma senza un'adeguata protezione può diventare pericoloso per la salute, anche quella degli occhi. La luce solare contiene i raggi UV e la luce blu ad alta energia che possono causare danni oculari seri, non solo in estate.
Per l'osservazione diretta è necessario, come s'è detto, un filtro solare che copra l'obiettivo del telescopio, anche se diaframmato. Il filtro protegge gli occhi e il telescopio dall'intensa radiazione solare attenuandola e permettendo solo a una piccolissima frazione di essa di arrivare all'occhio.
Anche la sensibile retina può subire danni temporanei o permanenti in presenza di un'eccessiva intensità luminosa. Ecco perché non bisogna mai guardare direttamente il sole.