dalla parola i-span-ya, costa o isola dei forgiatori o delle forge (di metalli), che trova una sua ragione d'essere dall'intensa attività mineraria e metallurgica delle coste andaluse al tempo in cui i fenici giunsero in Spagna.
La più diffusa e con maggior fondamento è quella dei colonizzatori fenici che la chiamarono Î-šəpānîm (o hi-shphanim): da sf(a)n = Isola dei Conigli o delle procavie. Oppure da i-span-ya = Isola dei forgiatori per l'abbondante attività metallurgica dell'Andalusia in quel periodo.
Questo nome, mancandone uno più appropriato, fu quello scelto dai fenici per chiamare l'Oryctolagus cuniculus, abbondantemente diffuso nella regione iberica, ma sconosciuto a loro.
Quando una parola comincia per s impura, cioè s seguita da consonante come Spagna o scritto, e la parola prima di questa finisce per consonante, come in o per, di solito si infila tra tutte queste consonanti una i: in I-spagna, per i-scritto.
Il nome Italia deriva dal vocabolo Italói, termine con il quale i greci designavano i Vituli (o Viteli), una popolazione che abitava nella punta estrema della nostra penisola, nei pressi dell'odierna Catanzaro, i quali adoravano il simulacro di un vitello (vitulus, in latino).