Domanda di: Ing. Jelena Valentini | Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026 Valutazione: 4.4/5
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La sigla KK nel sangue indica un fenotipo specifico del sistema Kell, un gruppo sanguigno antigenico sulla membrana dei globuli rossi. Essere KK significa essere omozigoti per l'antigene K (Kell positivo), una condizione rara che definisce la struttura proteica del sangue, spesso monitorata nelle trasfusioni o in gravidanza.
Il più importante, il sistema Kell, che viene determinato nelle donne in gravidanza e nelle politrasfusioni, considera due antigeni il più frequente dei quali, l'antigene K, stimola una forte produzione di anticorpi.
L'antigene Kell (K) e il suo allele Cellano (k) sono ereditati come caratteri mendeliani attraverso due geni isovalenti, uno per ogni genitore. L'assenza di Kell non è causa di patologie, mentre l'assenza di XK, o un difetto nel gene XK, conduce a una sindrome dell'apparato neuro-muscolare denominata McLeod.
Se si osserva la formazione di piccole masse che precipitano (agglutinazione) con il siero anti-A, il sangue è del gruppo A; se reagisce con il siero anti-B è del gruppo B; se si osserva la reazione di agglutinazione con entrambi i sieri (anti-B e anti-A), il sangue appartiene al gruppo AB.
Documentazione medica. In molti casi, il gruppo sanguigno e il fattore Rh possono essere già riportati nella documentazione sanitaria, come cartelle cliniche, tessere sanitarie o certificati di donazione.