Domanda di: Ian Giordano | Ultimo aggiornamento: 27 marzo 2026 Valutazione: 4.9/5
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L'asterisco nei messaggi ha diversi significati, i più comuni sono: formattazione del testo (es. *grassetto*), correzione di un errore (, cioè "correzione*") o indicare un genere neutro (es. "carissim*"), ma può anche servire per censurare parole (es. `s**t*). Il contesto determina il significato specifico, ma spesso si tratta di abbreviazioni nate nelle chat e nei forum per comunicare in modo rapido o inclusivo.
Segno grafico a forma di stelletta (*), già in uso nei codici latini e greci, che serve di richiamo a note poste in margine o a piè di pagina, o per indicare lacuna nel testo o omissioni volontarie di nomi che non si vogliono citare: era figliuolo di un mercante di *** (questi asterischi vengono tutti dalla ...
L'asterisco è un carattere speciale che ha vari usi nell'informatica e nella programmazione. Può denotare moltiplicazioni, indicare caratteri jolly, rappresentare puntatori e altro.
Ti basta infatti aprire e chiudere il testo da formattare in modo speciale con simboli specifici. Per il grassetto serve un asterisco (es. *scuola*), per il corsivo l'underscore (_scuola_) infine per lo sbarrato una tilde (~scuola~).
L'asterisco ha molteplici usi; i due più conosciuti sono senz'altro quelli a livello testuale: a) rimando alle note a piè di pagina; b) segnalazione dell'omissione volontaria (o della censura) di una parte di testo che viene, per così dire, "criptata" (il signor R*).