Piacere, Girolamo Trombetta = È quello che dici per presentarti, Girolamo Trombetta è un nome di persona. Il regista ha spiegato che era un gioco che faceva da bambino. I bambini si stringono la mano e quando dicono il nome, fanno dei movimenti con le mani per mimare il nome.
Quando dite piacere, stringete la mano normalmente; quando dite Girolamo (che ricorda la parola “girare”), ruotate leggermente sia la vostra mano che quella dell'interlocutore; quando dite Trombetta, stringete leggermente la mano dell'interlocutore, come se fosse una trombetta per bici.
Il motivo è legato alla tipologia di stretta di mano: rotazione del palmo e avanti e indietro con il braccio. “Girolamo” non è altro che un'assonanza a “giro la mano” e “trombetta” si rifà al gesto di quando si suona il trombone.
Casarosa ha affermato che il film è una celebrazione dell'amicizia e "una lettera d'amore alle estati della nostra giovinezza - quegli anni formativi in cui stai ritrovando te stesso", ispirata alla sua infanzia a Genova, con il personaggio di Luca basato su lui stesso e Alberto sul suo migliore amico omonimo.
"Da piccolo ero un pensatore molto impulsivo. Non pensavo, agivo e basta, e credo che significhi questo 'Silenzio, Bruno!': fare luce sui dubbi e i segnali di avvertimento, come se non potesse accadere nulla di male.