Il pulper (o spappolatore) è un macchinario industriale, simile a un grande miscelatore, utilizzato nel settore cartario per trasformare carta da riciclare, cartone o pasta di cellulosa in una poltiglia omogenea (sospensione acquosa). Rappresenta la prima fase del processo di produzione della carta, dove la materia prima viene mescolata con acqua e additivi.
Il pulper è una miscela che si crea come conseguenza del processo di spappolamento della carta. Quando la carta viene inviata all'impianto di riciclaggio, infatti, contiene sempre una certa quantità di impurità e componenti non-cellulosiche.
Già a partire dal 1997, in Italia, si è promossa la strategia detta “delle 5 R”: Riduzione, Riuso, Riciclo, Raccolta, Recupero, concetti strettamente connessi per permettere un'adeguata gestione dei rifiuti in un'ottica di economia sempre più circolare.
Affinché avvenga un riciclo ottimale, si interviene con un processo di selezione per separare le fibre utilizzabili dalle scorie, ovvero gli eventuali residui di plastica e metallo. Successivamente, la carta viene pressata e legata in balle ottenendo i maceri.
Smaltimento e recupero dei rifiuti costituiscono la fase finale del processo di gestione del rifiuto. Lo smaltimento rappresenta l'eliminazione definitiva dei rifiuti speciali, mentre il recupero implica la trasformazione dei rifiuti in nuovi materiali, prodotti o energia.