In turco, Urla è principalmente il nome di una cittadina costiera e distretto situato nella provincia di Smirne (İzmir), nella parte occidentale del paese, nota anticamente col nome greco di Vourla. Se inteso come sostantivo italiano "urla" (grida), la traduzione turca corrisponde a çığlık o bağırış.
Il nome Urla dériva dal greco Βουρλά (Vourla « palude »). La città sorge sul sito dell'antica Clazomene, il cui nome sopravvive anche ai nostri giorni con Kilizman, nome locale del lungomare.
La parola più importante quando si saluta in turco è “Merhaba” che significa “Salve”. Se invece vogliamo un saluto più informale usiamo “Selam” che vuol dire “Ciao” Quando incontriamo delle persone, è usuale stringersi la mano e guardarsi negli occhi.
Nell'Islam, l'espressione in šāʾ Allāh [in arabo إِنْ شَاءَ ٱللَّٰهُ], ovvero 'Se Dio vuole', manifesta la speranza di un credente affinché un evento possa accadere in avvenire. Dal connotato palesemente religioso, questa può significare anche 'sia fatta la volontà di Dio'.
Deriva dal vocabolo arabo ليلى (laylā), che vuol dire «notte», e il suo significato viene talvolta interpretato come «scura come la notte» (anche se alcune fonti gli danno origini persiane) ed è un nome spesso dato alle bambine nate di notte, potendo significare «figlia della notte».