In parole più semplici a una volatilità elevata corrisponderanno variazioni di prezzo più marcate, mentre a una bassa volatilità corrisponde un andamento del prezzo relativamente più controllato.
Un'alta volatilità vorrà dire che la curva compirà delle grandi oscillazioni che la porteranno anche a distanze notevoli dalla probabilità statistica. Al contrario una bassa volatilità vorrà dire che questa curva tenderà a scostarsi poco dall'evento probabile.
Si registra una volatilità alta in occasione di eventi importanti come dati economici o il rilascio di notizie particolari. Tutto quello che può portare a un aumento o una diminuzione dei fondi sul mercato genera volatilità.
La volatilità indica la variazione dei prezzi in un mercato, in base alle fluttuazioni dei titoli che compongono il mercato stesso. Si tratta in pratica di un indicatore di volatilità, uno strumento utile per capire l'intensità delle oscillazioni dei prezzi degli asset di un mercato.
Quale forma di investimento ha una volatilità più elevata?
Ebbene sì, le azioni hanno una volatilità media più alta: basti pensare che la media storica di lungo periodo è del 20% circa, a fronte del 4% delle obbligazioni. E infatti sono più rischiose dei bond.