Ma attenti: gli occhi glauchi non sono necessariamente azzurri. Letteralmente ‟glaucopide” significa ‟dagli occhi di civetta”: dunque dal colore chiaro, tra il verde, il grigio e l'azzurro.
Non sono blu, né celesti e neanche verdi. Gli occhi glauchi, dalla parola greca glaucòpide, hanno una tonalità speciale, brillante e che intreccia più colori. Sono rari, particolari e difficili da incontrare. Il primo a parlare di occhi glauchi è stato Omero che li attribuisce alla dea Atena, la dea della sapienza.
Gli occhi scuri sono un tratto dominante, ecco perché il 79% della popolazione mondiale ha gli occhi marroni. Circa l'8–10% della popolazione mondiale ha gli occhi azzurri. Ultimo, ma non meno importante, il verde è il colore degli occhi più raro, con un modesto 2%.
Quindi sono le varie tonalità di celeste, azzurro e blu intenso a conquistare il primo posto. A seguirli sono gli occhi nocciola e solo il 5% delle persone al mondo possiede questa caratteristica, come accade nel caso di Emma Watson.
Si tratta di occhi color caffe, oppure nocciola o castagna. In questi casi gli individui posseggono grandi quantitativi di melanina, tutta concentrata nella parte anteriore dell'iride, che servirà per assorbire grandi quantità di luce, soprattutto quelle con lunghezza d'onda minore rispetto al marrone.