Cosa sono i morfemi derivativi?

Domanda di: Emilia Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Morfemi derivativi e morfemi flessivi sono spesso usati nella stessa parola. Ad esempio, la parola nazionali è composta dal morfema lessicale nazion- (radice legata), dal morfema derivativo -al- (suffisso legato), che deriva l'aggettivo da un nome, e dal morfema flessivo -i, che è la desinenza e significa {PLURALE}.

Cosa sono i morfemi Derivazionali?

Un morfema grammaticale -tor-, che ricorre in tutte le forme nominali: si tratta di un morfema derivazionale, perchè crea un nuovo nome a partire da una radice verbale.

Come si fa la suddivisione in morfemi?

A seconda della funzione che svolgono all'interno della parola, i morfemi si dividono in: → lessicali o radici; → grammaticali o desinenze, → modificanti, che modificano il significato di base della parola, portando,attraverso il meccanismo della derivazione e alterazione,alla formazione di nuove parole.

Cos'è un morfema Flessivo?

I morfemi flessivi sono dunque i responsabili delle diverse forme di una stessa parola, in quanto rappresentano l'elemento variabile che si combina con l'elemento stabile, costituito dal morfema lessicale. Essi costituiscono un inventario chiuso, mentre i lessemi sono un inventario aperto.

Qual'è la differenza fondamentale tra morfemi lessicali e morfemi grammaticali?

I morfemi lessicali sono una classe aperta (che può essere virtualmente arricchita con l'aggiunta di nuovi elementi), mentre i morfemi derivativi e flessivi sono una classe chiusa, non suscettibile di accogliere nuove unità).

LG04 esercitazione (AR nov. 2020 temp.)