I risultati anonimi collettivi ( RAC) rappresentano l'atto conclusivo della sorveglianza sanitaria di gruppo così come i giudizi di idoneità rappresentano l'esito naturale degli esami clinici, biologici e strumentali effettuati dai singoli lavoratori.
I rischi si dividono comunemente in 3 macrocategorie, specialmente in ambito lavorativo: Rischi per la Sicurezza (di natura infortunistica, legati a macchinari, elettricità, cadute), Rischi per la Salute (di natura igienico-ambientale, legati a agenti chimici, biologici, fisici) e Rischi Trasversali (organizzativi o psicosociali, come lo stress lavoro-correlato). Questa classificazione aiuta a identificare e gestire i pericoli in modo più efficace.
Il rischio connesso a un determinato pericolo viene calcolato mediante la formula: R = P x D Quindi il rischio è tanto più grande quanto più è probabile che accada l'incidente e tanto maggiore è l'entità del danno.
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) deve assistere il Datore di Lavoro nel valutare i rischi (art. 33), stesso obbligo riguarda il Medico Competente (art. 25), mentre il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) deve essere consultato per questa attività (art. 50).
Chi è il primo responsabile del processo di valutazione del rischio da stress lavoro correlato?
Il datore di lavoro ha due obblighi non delegabili: valutare tutti i rischi ed elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR); designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). In particolari casi previsti dalla legge, il datore di lavoro può assumere personalmente il ruolo di RSPP.