Cosa spetta a chi chiude attività?

Domanda di: Flaviana Caputo  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il titolare di un'attività commerciale che cessa dalla propria attività, ha diritto a conseguire un indennizzo pari al trattamento pensionistico minimo (524,35 Euro al mese) fino al momento in cui conseguirà la pensione di vecchiaia.

Cosa comporta chiudere un'attività commerciale?

Cessare un'attività, significa non solo chiudere la partita IVA, ma anche tutte le posizioni relative all'impresa: posizione INPS, INAIL, IVA, comunicazione al SUAP – Sportello Unico Attività Produttive – del Comune (in caso di impresa commerciale), comunicazione alla Camera di Commercio, chiusura dei contratti di luce ...

Quando verranno pagati gli indennizzi commercianti?

La somma a titolo di indennizzo commercianti spetta dal primo giorno del mese successivo quello di presentazione della domanda, sino alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia (secondo i requisiti in vigore nella Gestione commercianti).

Qual è l'importo della pensione di un commerciante?

I commercianti che chiudono definitivamente la propria attività rottamando la licenza hanno diritto a percepire una «rendita» pari al trattamento minimo di pensione (524,35 euro al mese nel 2022), sino all'accesso alla pensione di vecchiaia.

Come funziona la rottamazione delle licenze commerciali?

La rottamazione delle licenze commerciali è una forma di prepensionamento che permette ai negozianti di cessare la propria attività lavorativa beneficiando della pensione. Accedere all'indennizzo comporta la chiusura definitiva del proprio esercizio e quindi: riconsegna della licenza.

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