Domanda di: Sig.ra Ione Longo | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2026 Valutazione: 4.3/5
(48 voti)
La chiusura in casa, nota anche come isolamento sociale volontario o fenomeno Hikikomori, è spinta da un profondo disagio adattivo, ansia sociale, paura del giudizio e forte pressione per le performance. Le persone, spesso giovani, si isolano per sfuggire a relazioni reali difficili, sentendosi inadeguate o per cercare protezione, talvolta rifugiandosi nella tecnologia.
Il termine “Hikikomori” significa letteralmente “stare in disparte” ed è usato in gergo per indicare coloro che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi (da pochi mesi fino a diversi anni), chiudendosi in casa, senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno, a volte nemmeno con i propri ...
Come accennato in precedenza, il termine Hikikomori viene utilizzato per descrivere persone colpite da una sindrome di isolamento sociale volontario, che le induce a ritirarsi nella propria abitazione, spesso confinandosi nella propria stanza, senza quasi mai uscirne.
Quali sono le cause dell'isolamento di una persona?
Le cause possono essere molteplici, tra cui fattori personali, culturali o ambientali. Alcune persone scelgono l'isolamento come forma di protezione o di introspezione, mentre in altri casi può essere il risultato di eventi traumatici, condizioni di salute difficili, depressione, schizofrenia o solitudine affettiva.