Domanda di: Dott. Ferdinando Longo | Ultimo aggiornamento: 4 dicembre 2023 Valutazione: 4.2/5
(74 voti)
In realtà i germogli contengono solanina, una sostanza che non è cancerogena ma piuttosto tossica per l'organismo: può infatti provocare, se ingerita in grandi quantità, vomito, diarrea e accelerazione del battito cardiaco. La solanina si concentra nei germogli, che non vanno consumati, e nella buccia della patata.
I sintomi possono essere diversi, tra i quali dolori addominali, vomito, nausea, diarrea, mal di testa e febbre. Nei casi più gravi può anche provocare perdite di conoscenza, alterazioni delle funzioni respiratorie e cardiache.
Se le patate sono appena germogliate, cioè è spuntata una piccola protuberanza verde, ma la buccia è ancora liscia e il loro colore è ancora quello di partenza, potete mangiarle: la concentrazione di solanina non è ancora troppo alta. Naturalmente, dovete asportare non solo i germogli, ma anche la parte circostante.
La solanina è presente in maggiore concentrazione quando le patate sono raccolte immature, quando presentano parti verdi e germogli sulla buccia, quando iniziano ad appassire e presentano una buccia raggrinzita, quando sono danneggiate o malate.
Se invece sono presenti molti germogli, di grosse dimensioni, e le patate si presentano rugose, allora è meglio non mangiarle. Per evitare che questo accada, controllate ogni tanto le patate e rimuovete i germogli prima che inizino a crescere.