Il Reddito di Cittadinanza è concesso per un periodo massimo di 18 mesi, trascorsi i quali può essere rinnovato, previa sospensione di un mese. Pertanto - se permangono le condizioni di bisogno - a partire dal mese successivo a quello della scadenza è possibile presentare una nuova domanda.
Cosa cambia nel 2023 per il reddito di cittadinanza?
Nel 2023 il reddito di cittadinanza sarà erogato per un numero ridotto di mensilità. I percettori potranno beneficiare del sussidio per massimo 7 mesi. Una drastica riduzione se consideriamo il limite in vigore finora, cioè di 18 mensilità, anche rinnovabili.
Quante volte si può fare il rinnovo del reddito di cittadinanza?
Il reddito di cittadinanza viene concesso per un massimo di 18 mesi, poi sarà necessario rinnovarlo. Non ci sono limiti al numero dei rinnovi. Fra un rinnovo e l'altro devono trascorrere almeno 30 giorni senza ricevere il sussidio. La domanda di rinnovo si può presentare dal mese successivo a quello della scadenza.
Il governo ha stimato che andrà a risparmiare 950 milioni di euro nel 2023. La durata massima dell'erogazione del contributo è di 7 mesi e rimane di 18 mesi sono per i nuclei familiari con minori, con persone disabili (come definite dal DPCM del 5 dicembre 2013, n. 159) o con persone di età pari o superiore ai 60 anni.
Con la legge di bilancio 2021, il governo ha deciso di rafforzare la misura del reddito di cittadinanza stanziando altri 4 miliardi di euro che si aggiungono fino al 2029, per poi stabilizzarsi dopo il 2030.