Secondo i ricercatori dell'Università della California, il cervello di una persona depressa non riesce a disattivare l'iperconnessione di alcune aree, generando così una produzione irregolare delle sostanze chimiche che regolano l'umore, l'attenzione e l'ansia.
Le persone che soffrono di depressione vivono in una condizione di costante malumore e con pensieri negativi e pessimisti circa sé stessi e il proprio futuro. Uno dei principali fattori che mantiene il disturbo è la ruminazione, cioè un pensiero ripetitivo depressivo che incastra la persona in un circolo vizioso.
Cosa succede al cervello quando sei in depressione?
1 marzo - Gli organi centrali del sistema nervoso delle persone affette da depressione sarebbero iperconnessi: troppi legami tra le aree del cervello, che non riescono ad essere spenti e che dunque causano la produzione irregolare delle sostanze chimiche che regolano umore, attenzione e ansia.
Il fattore scatenante è spesso qualche evento stressante o qualche tensione importante che turba la nostra vita e che è valutata in termini di perdita importante e non accettabile. Si può trattare ad ed esempio di un evento negativo di perdita (un lutto, la fine di una relazione, la perdita del lavoro, etc.)
il cuore, come tachicardia, palpitazioni ed aritmie. disturbi respiratori, come senso di costrizione e oppressione. disturbi dentali, causati da bruxismo notturno e contrattura della muscolatura masticatoria. le orecchie, con acufeni.