Cosa succede quando scade l'olio?

Domanda di: Sig.ra Vania Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Al contrario del vino l'olio nel tempo peggiora, anche essendo ancora commestibile. Con il passare del tempo l'olio si ossida ed inizia a cambiare colore, assume un sapore più dolce alleviando quindi quei sentori di amaro e piccante tipici dell'olio extravergine di oliva nuovo.

Cosa succede se si usa l'olio scaduto?

L'extravergine non è un prodotto che scade come, ad esempio, il latte. Quindi un olio consumato dopo la scadenza non nuoce alla salute, ma sicuramente non ha più le caratteristiche iniziali. La norma stabilisce che la data di scadenza, indicata in etichetta, deve essere 18 mesi dall'imbottigliamento.

Quanto tempo dopo la scadenza si può usare ancora l'olio?

L'olio, con il passare del tempo, perde le sue proprietà organolettiche, ma può essere consumato anche dopo la data di scadenza senza danneggiare la salute. Certo è che la vita media dell'olio di oliva non è particolarmente lunga: infatti è preferibile consumare l'olio di oliva entro 12/18 mesi dalla produzione.

Quando l'olio diventa dannoso?

Come evitare che l'olio di oliva possa diventare nocivo

Considerando il punto di fumo dell'olio extravergine, bisogna sempre controllare il grado di calore che raggiunge e che non deve mai superare i 160/180 gradi dato che, oltre queste temperature, produrrebbe l'acroleina, sostanza irritante e tossica.

Come capire se olio è andato a male?

Un olio di oliva rancido si riconosce dall'odore forte, spiacevole rispetto al normale odore di olio, e dal cattivo gusto. Per fare una prova basta versarne una piccola quantità in una tazza e fare una prova assaggio.

La data di scadenza dell'olio extravergine d'oliva