VIDEO
Trovate 15 domande correlate
Cosa fare se il Comune non interviene?
Se non provvede – sia manifestando un rifiuto espresso, sia attraverso il silenzio che comporta la mancata esibizione dei documenti richiesti – il cittadino può presentare un ricorso al Tar, il Tribunale amministrativo regionale, per far dichiarare l'illegittimità di tale condotta e ottenere il rilascio dei documenti.
Come fare causa a un comune?
Il cittadino che intende chiedere un risarcimento danni a seguito di evento per il quale presuppone una responsabilità del Comune, deve presentare la richiesta in forma scritta (per posta o direttamente all' Ufficio) nella quale chiederà espressamente il risarcimento dei danni indicandone i presupposti a sostegno.
Quanto tempo ha il Comune per rispondere al cittadino?
La legge dà un massimo di 90 giorni di tempo all'Amministrazione pubblica per rispondere e concludere il procedimento.
Quanto tempo ci vuole per il silenzio assenso?
AA. (ma non tra le stesse e i privati) con l'immediata operatività dell'istituto del silenzio-assenso che prevede che allo scattare dei 30 giorni dalla notifica di un atto (richieste di pareri, nulla osta, ecc.) la mancata risposta da parte dell'amministrazione equivarrà al consenso.
Quanto tempo ha il Comune per rispondere alla sanatoria?
La Dia (SCIA) in sanatoria viene presentata allo sportello unico dell'edilizia ossia l'ufficio tecnico del comune che ha un tempo limitato per dare una risposta (solitamente 60 giorni). Dopo questo intervallo di tempo la DIA (SCIA) si considera accettata grazie alla formula del "silenzio-assenso".
Cosa fare se l'amministrazione non risponde all accesso agli atti?
Nell'ipotesi di accesso civico semplice, in caso di ritardo o mancata risposta o diniego da parte del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza è possibile ricorrere al titolare del potere sostitutivo che conclude il procedimento.
Quando vale il silenzio diniego?
Il silenzio diniego e il silenzio rigetto sono due ipotesi in cui le norme attribuiscono espressamente all'inerzia dell'amministrazione una qualificazione giuridica negativa. Nel primo caso, decorso inutilmente un determinato periodo di tempo, il silenzio equivale a un provvedimento di diniego.
Come denunciare la Pubblica Amministrazione?
Per presentare una denuncia-segnalazione ci si può recare fisicamente presso la sede regionale della Corte dei conti competente per territorio, presentando un esposto scritto e quanto più possibilmente particolareggiato.
Quanto tempo ha il Comune per verificare una Cila?
A differenza della CILA, dopo il deposito della SCIA in Comune possono partire i lavori. Ciò nonostante il Comune ha 60 giorni di tempo per controllare che ciò che è stato dichiarato è vero e corretto. Un'altra differenza tra SCIA e CILA è la durata.
Quali sono i casi di silenzio assenso?
Il silenzio assenso nei rapporti con l'edilizia 30 ha introdotto il silenzio assenso in edilizia. Ossia l'attività edilizia può essere iniziata legittimamente quando siano decorsi infruttuosamente 30 giorni dalla formulazione di una proposta a cui non segue alcuna risposta da parte dell'ufficio competente.
Cosa comporta la violazione del termine di conclusione del procedimento?
Dispositivo dell'art. 2 bis Legge sul procedimento amministrativo. 1. Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all'articolo 1, comma 1-ter, sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto cagionato in conseguenza dell'inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento.
Quando non vale il silenzio assenso?
Limitazioni al silenzio assenso In alcuni casi, infatti, quando le tematiche sono particolarmente rilevanti, quindi quando si parla di difesa e sicurezza nazionale, tutela della salute, ambiente e patrimonio culturale, non si può agire in tal senso.
Quanti tipi di silenzio ci sono?
Può essere: 1) silenzio provvedimento favorevole o silenzio assenso o silenzio accoglimento; 2) silenzio provvedimento sfavorevole o silenzio diniego.
Che significa esito silenzio assenso?
Il silenzio assenso viene inteso come una regola ove la mancata risposta da parte di un'autorità alla domanda di un soggetto è vista come accoglimento della proposta stessa.
Come sollecitare accesso agli atti?
Il cittadino può sempre presentare una richiesta formale - compilando un apposito modulo che l'amministrazione può aver istituito, oppure scrivendo l'istanza autonomamente - inviandola tramite A/R oppure depositandola all'ufficio Protocollo dell'amministrazione.
Cosa succede se un ente pubblico non risponde ad una Pec?
Chiunque ha diritto di scrivere a un'amministrazione pubblica e di ricevere risposta cortese, univoca e in tempi certi. L'omessa risposta, infatti, rappresenta una violazione dei doveri d'ufficio ed è sanzionabile penalmente (art. 328 codice penale, così come modificato dall'art. 16 della legge 26 aprile 1990, n.
Quanto tempo ci vuole per accedere agli atti in Comune?
Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di 30 giorni decorrenti dalla presentazione della richiesta all'ufficio competente. Qualora la richiesta sia irregolare o incompleta, l'amministrazione, entro 10 giorni, ne da' comunicazione al richiedente, tramite posta elettronica ordinaria o certificata.
Quanto costa fare causa al Comune?
Per avere un'idea, possiamo tenere presente che, ad oggi, per i giudizi civili il contributo unificato varia entro una forbice compresa tra un minimo di 43 euro (per le cause di valore più basso, entro i 1.100 euro) fino ad un massimo di euro 1.686 (per i contenziosi di importo più alto, cioè superiori a euro 520.000).
Come fare una causa senza avvocato?
Teoricamente l'articolo 82 del Codice di procedura civile stabilisce che il cittadino possa rappresentarsi da solo senza avvocato in tutte le cause di valore non superiore a 1.100 euro. Ovviamente, ma vale la pena precisarlo, questa costituisce una possibilità e non un obbligo.
Quando si può chiedere un risarcimento danni?
L'Articolo 2947 del Codice civile stabilisce i termini entro i quali è possibile chiedere un risarcimento danni qualora si ritenga di essere vittima di un sinistro o di un illecito. Secondo la legge dunque il diritto al risarcimento del danno si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.