Cosa succede se il Comune non risponde entro 30 giorni?

Domanda di: Ione D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La Pubblica Amministrazione deve concludere i propri procedimenti entro un termine predefinito (che, tranne casi particolari, è di 30 giorni a partire dalla richiesta del privato). Il mancato rispetto di questo termine obbliga la P.A. al risarcimento del danno ingiusto subito dal privato per effetto del ritardo.

Cosa succede se il Comune non risponde?

Il Dl cosiddetto «Semplificazione bis» interviene sul silenzio assenso (art. 20 della legge 241 del 1990), affermando che esso può essere anche autocertificato dal privato in caso di inerzia da parte dell'amministrazione pubblica.

Cosa fare se l'amministrazione non risponde entro 30 giorni?

Vediamo adesso qualora la nostra richiesta di accesso non venisse evasa nel termine di evasa e che 30 giorni, ebbene, in questi casi la legge prevede che l'istanza si considera automaticamente accolta ciò avviene automaticamente per via dell'eliminazione del meccanismo del silenzio/rifiuto precedentemente in vigore.

Quanto tempo ha il Comune per rispondere ad una richiesta?

Stando a quanto previsto dalla legge 2022 in vigore, la Pubblica Amministrazione deve dare risposta ad una richiesta entro 30 giorni e per particolari richieste e procedimenti il tempo massimo entro cui la P.A. deva dare risposta si allunga fino a 90 giorni.

Cosa fare se il Comune e inadempiente?

Qualora l'amministrazione resti inadempiente oltre il detto termine, il giudice amministrativo, su richiesta di parte, nomina un commissario che provveda in luogo della stessa.

Enrico Michetti - La Pulce e il Prof - Cosa fare se il comune non risponde