Cosa succede se il venditore non rispetta la data di consegna? Nel caso di mancata consegna di una merce, quindi di un ritardo, il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto sottoscritto (anche nel caso di accordi verbali) e richiedere il rimborso di eventuali acconti già versati.
Cosa fare se non vengono rispettati i tempi di consegna?
Qualora la consegna tardasse ancora il consumatore dovrà recedere dal contratto, chiedendo la restituzione del prezzo e pretendere – se dimostrato – il risarcimento del danno e tutte le somme versate dal consumatore in esecuzione del contratto.
✓ Ritardo nel recapito eccedente il 10° giorno lavorativo successivo alla data di spedizione = il costo della spedizione al netto dei servizi accessori. ✓ Ritardo nel recapito eccedente il 20° giorno lavorativo successivo alla data di spedizione = € 15,00 oltre al costo della spedizione al netto dei servizi accessori.
La prima cosa da fare è inviare al venditore una diffida con cui si intima la consegna entro un termine aggiuntivo, possono bastare 15 giorni. Decorso inutilmente anche questo termine, il consumatore può esigere la risoluzione del contratto e la restituzione di quanto pagato.
L'articolo 61 del Codice del consumo stabilisce che, nel caso di acquisto online, la consegna a domicilio deve avvenire senza ritardo ingiustificato e comunque non oltre 30 giorni dall'acquisto o, in caso di pagamento alla consegna, dall'ordine.