Domanda di: Sig. Folco Leone | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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L'olio, con il passare del tempo, perde le sue proprietà organolettiche, ma può essere consumato anche dopo la data di scadenza senza danneggiare la salute. Certo è che la vita media dell'olio di oliva non è particolarmente lunga: infatti è preferibile consumare l'olio di oliva entro 12/18 mesi dalla produzione.
L'olio scaduto fa male alla salute? L'extravergine non è un prodotto che scade come, ad esempio, il latte. Quindi un olio consumato dopo la scadenza non nuoce alla salute, ma sicuramente non ha più le caratteristiche iniziali.
2) Odore e sapore rancido. La maggior parte degli oli andati a male a disposizione dei consumatori corrispondono agli oli rancidi. Cioè, ad oli extravergine di oliva che hanno subito un processo di ossidazione, nei negozi o nelle cucine dei consumatori, e hanno finito per diventare rancidi.
Il colore dell'olio è il primo dato che può indicarti se è buono oppure rancido. L'olio ancora buono è infatti giallo o verde, dorato e vivo, e non ambrato o rossastro, ad esempio. Tutti i colori che non sono tra il giallo e il verde classici devono farti scattare un campanello di allarme.
L'olio esausto non è biodegradabile, non è un rifiuto organico, e può perfino inquinare l'acqua potabile e inaridire il terreno dove viene buttato maldestramente. Per smaltirlo, bisogna portarlo alle isole ecologiche, o in alternativa ai distributori di benzina ed ai supermercati attrezzati per raccoglierlo.