Domanda di: Luna Esposito | Ultimo aggiornamento: 17 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
(3 voti)
La spiegazione scientifica. È vero, nel momento in cui aggiungiamo il sale, l'acqua non bollirà più a 100 °C ma ad una temperatura superiore. Questa è una proprietà colligativa dell'acqua, in particolar modo stiamo parlando dell'innalzamento ebullioscopico.
Quando si aggiunge il sale nell'acqua fredda, infatti, questo cadrà sul fondo anziché sciogliersi subito. E pare che a contatto con la parte più calda della pentola (il fondo, che sta proprio sopra alla fiamma del fornello) possano crearsi dei residui salini difficili da rimuovere.
Cosa succede se metto il sale nell'acqua che bolle?
Per svelare il mistero, ci viene in soccorso la scienza. In realtà salare l'acqua della pasta prima o dopo il bollore è totalmente indifferente. L'aggiunta di sale aumenta solo leggermente il punto di ebollizione dell'acqua, rendendo pertanto l'acqua solo un poco più calda, ma non per questo bollirà più velocemente.
Il momento migliore per salare l'acqua è prima di buttare la pasta, quando l'acqua comincia a bollire. Certo, abbiamo finora visto quanto e quando, ma salare l'acqua è un processo avvolto per un certo verso anche da un alone di mistero.
L'aggiunta di sale aumenta solo leggermente il punto di ebollizione dell'acqua, rendendo pertanto l'acqua solo un poco più calda, ma non per questo bollirà più velocemente. Il tempo di aggiunta del sale è pertanto irrilevante nel raggiungimento del bollore e conseguente tempo di cottura della pasta.