L'infezione con Helicobacter pylori può portare allo sviluppo di ulcere gastriche o duodenali, per le quali il batterio è ritenuto responsabile nell'80-90 per cento dei casi.
Che succede se non si cura la Helicobacter pylori?
La complicazione più diffusa dell'infezione da helicobacter pylori è la gastrite cronica superficiale o atrofica. L'helicobacter pylori, inoltre, è la causa più comune dell'ulcera peptica, sia gastrica che duodenale. Costituisce anche un fattore di rischio importante per il cancro dello stomaco.
A lungo termine, l'infezione da H. pylori è associata a un aumento di 2-6 volte del rischio di linfoma MALT e soprattutto di carcinoma gastrico, il secondo cancro più comune nel mondo, soprattutto in Paesi come la Cina o la Colombia dove più di metà della popolazione infantile è infetta da H. pylori.
La presenza del batterio nell'organismo può provocare i classici disturbi legati ai problemi digestivi, in particolare isintomi tipici della gastrite cronica e dall'ulcera. Possono esserci: reflusso gastroesofageo, nausea, vomito, mal di stomaco, acidità e bruciori di stomaco, pesantezza, dispepsia, digestione lenta.
La terapia dell'infezione da helicobacter pylori si avvale di una combinazione di farmaci. Molte combinazioni sono state proposte, tra le quali una delle principali è la triplice terapia con inibitori di pompa protonica, e due antibiotici: amoxicillina e claritromicina.