Domanda di: Dr. Muzio Martino | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
(24 voti)
La Corte di Cassazione ha stabilito che un immobile privo di certificato di abitabilità è incommerciabile. Di conseguenza, vendere un immobile senza la dovuta certificazione è un'azione illecita, che può portare a serie conseguenze di rilievo civile e anche di carattere economico.
Come anticipato, la mancata agibilità di un immobile durante un'operazione di compravendita è un motivo per la risoluzione del contratto. L'acquirente può: agire in tribunale per chiedere il risarcimento del danno dimostrato e quantificato; chiedere lo scioglimento del contratto ed i relativi effetti che esso produce.
Il rilascio del Certificato di agibilità ha questi costi: due marche da bollo da 16 euro, una per la richiesta del certificato e una per il ritiro. Diritti di segreteria pari a 150 euro se la richiesta non comporta aumento di cubatura.
Il certificato di abitabilità (o agibilità se preferisci) è necessario e deve essere fornito obbligatoriamente per gli edifici costruiti dopo il 30.06.2003, o per quelli già esistenti per i quali sono stati effettuati interventi edilizi particolari.
Il rilascio del certificato di abitabilità è di competenza dell'ufficio comunale dove è ubicato l'immobile. Tale documento attesta la sicurezza, la presenza di condizioni igieniche salubri, il risparmio energetico dell'immobile e degli impianti di cui è dotato.