Domanda di: Ing. Edvige Barbieri | Ultimo aggiornamento: 2 luglio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Non pagare la TARI per 4 anni comporta l'accumulo di sanzioni, interessi e il rischio di procedure di riscossione coattiva da parte del Comune. Riceverai avvisi di accertamento e, se ignorati, cartelle esattoriali che possono portare a fermi amministrativi, pignoramenti di conto corrente o stipendio, e ipoteche. Il diritto alla riscossione va in prescrizione dopo 5 anni.
La normativa vigente stabilisce che la Tari si prescrive in un termine di 5 anni. Questo significa che, trascorsi 5 anni dal momento in cui il pagamento doveva essere effettuato, il Comune non può più richiedere il pagamento della tassa.
Se il tribunale conferma, anche solo parzialmente, l'obbligo di pagamento della Tari, la prescrizione non è più di 5 anni, ma segue il termine ordinario di 10 anni. Le cartelle esattoriali relative alla Tari seguono lo stesso termine di prescrizione della tassa stessa, ovvero 5 anni.
La TARI non versata può comportare conseguenze economiche e legali per il contribuente. Il mancato versamento di questa tassa comunale porta all'accumulo di debiti che possono sfociare in azioni esecutive da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Quanti anni di arretrati si può chiedere per la TARI?
LA TARI SI PRESCRIVE IN 5 ANNI. La tassa rifiuti e la tassa per l'occupazione di suolo pubblico si prescrivono in cinque anni, così la sentenza della Corte di Cassazione, n. 15674 del 17 maggio 2022.