Cosa succede se non si accetta e non si rinuncia all'eredità?
Domanda di: Maria Ferraro | Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Significa che chiunque vi ha interesse può chiedere al Tribunale che sia fissato un termine entro il quale il chiamato dichiari se accetta o rinunzia all'eredità. Trascorso questo termine senza che abbia fatto la dichiarazione, il chiamato perde il diritto di accettare l'eredità.
Cosa succede se non si fa la rinuncia all'eredità?
Trascorso il termine fissato ai sensi dell'art. 481 c.c. pertanto il chiamato che comunque non si è espresso, perde irreversibilmente ogni diritto di accettare o rinunciare (a seconda del tenore dell'actio) e in particolare nel caso di rinuncia non espressa diventa erede a tutti gli effetti.
Quando il chiamato non ha accettato l'eredità e non è nel possesso dei beni ereditari, il tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, su istanza delle persone interessate, o anche d'ufficio, nomina un curatore dell'eredità.
Cosa succede se dopo 10 anni non si accetta l'eredità?
I principi che regolano la prescrizione in materia successoria prevedono che: il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione. il decorso di detto termine comporta l'estinzione del diritto di accettare, che deve ritenersi consumato ex art.
il documento di identità valido e codice fiscale del rinunciante; la copia del codice fiscale del defunto e del richiedente; la copia autentica dell'eventuale testamento; la copia autentica dell'autorizzazione del Giudice tutelare, se tra i rinuncianti vi sono dei minorenni, persone dichiarate interdette o inabilitate.