Cosa succede se non si fa l'ISEE entro il 28 febbraio?

Domanda di: Marcella Negri  |  Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023
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In ogni caso, se non si dovesse fare in tempo entro fine mese, resterà comunque valida la possibilità di calcolare l'ISEE 2023 entro il 30 giugno, e solo a quel punto si potranno ricevere gli arretrati parametrati sulla base dell'indicatore economico.

Cosa succede se si fa l'ISEE dopo il 28 febbraio per l'assegno unico?

Cosa succede a chi non rispetta la scadenza

se la nuova DSU è invece presentata a partire dal 1° luglio, si perde il diritto agli arretrati e l'importo dell'assegno unico sarà adeguato a partire dal mese di presentazione dell'Isee.

Cosa succede se non presento ISEE entro il 28 febbraio?

Nel caso in cui l'indicatore in oggetto non sia aggiornato entro il 28 febbraio si riceverà solo l'importo minimo di 50 euro a figlio. Sarà comunque possibile comunicare l'ISEE anche nei mesi posteriori, e fino al 30 giugno prossimo, senza rischiare di perdere gli arretrati dell'assegno unico.

Chi non ha presentato il valore ISEE aggiornato entro la scadenza del 28 febbraio 2023 potrà comunque ricevere gli arretrati comunicandolo entro il prossimo 30 giugno?

Chi non procede con il rinnovo entro la data indicata può comunque recuperare eventuali arretrati da marzo presentando la DSU aggiornata fino al 30 giugno 2023. Le maggiorazioni previste dalla Legge di Bilancio 2023, invece, saranno erogate automaticamente a chi ne ha diritto a partire dalla mensilità di febbraio.

Cosa succede se non si aggiorna ISEE per assegno unico?

La presenza di omissioni o difformità nell'attestazione ISEE, inoltre, comporta l'attribuzione degli importi minimi fino a regolarizzazione avvenuta. Regolarizzazione possibile fino all'erogazione AUU di novembre 2023.

Per l’Assegno unico serve il rinnovo dell’Isee entro il 28 febbraio 2023