Cosa succede se non si spende tutto il reddito di cittadinanza?
Domanda di: Cristyn Costa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Nel caso di beneficio non speso o non prelevato, a eccezione di arretrati, come previsto dal decreto interministerale 2 marzo 2020, viene operata una decurtazione, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato, nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso.
Devi fruire del contributo mensile che ti spetta in base al beneficio annuale a cui hai diritto entro il mese successivo a quello di erogazione. Se non ne spendi o prelevi una parte, infatti, l'importo non utilizzato viene sottratto dalla mensilità successiva, nei limiti del 20% del beneficio.
Quanto tempo ho per spendere i soldi del reddito di cittadinanza?
Entro quanto va speso l'Rdc? La somma mensile del reddito di cittadinanza, come chiarito dall'Inps, va spesa entro la fine del mese solare successivo a quello in cui è avvenuto l'accredito. Un esempio: se il pagamento del beneficio è avvenuto a maggio, la somma va spesa entro il 30 giugno.
Non solo beni di prima necessità, ma qualsiasi bene o servizio che non rientri nella precedente lista. Per esempio, è possibile utilizzare il reddito di cittadinanza per pagare le bollette, per fare la spesa al supermercato o in farmacia, per andare in palestra o al cinema.
Alla domanda “Chi deve restituire il reddito di cittadinanza” la risposta è solo una: gli evasori, dunque, i percettori indebiti della misura che hanno beneficiato del sostegno anche se non erano in linea con i requisiti, togliendo magari aiuti ad altre famiglie in vera difficoltà.