Cosa succede se non togli il pungiglione della vespa?

Domanda di: Sig.ra Elda Piras  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Reazione tossica o allergica
Nei soggetti suscettibili, una puntura di vespa può comportare un'estesa reazione infiammatoria cutanea. Questa si manifesta tipicamente con rigonfiamento di oltre 10 cm di diametro, dolore, arrossamento, prurito e bruciore che tendono ad aggravarsi gradualmente nei primi tre giorni.

Cosa succede se rimane il pungiglione dentro?

Diversamente da altri imenotteri come le vespe e i calabroni, che possono pungere anche senza essere provocati, le api colpiscono solo in caso avvertano un pericolo. La punta seghettata del loro pungiglione, infatti, resta conficcata sulla pelle del malcapitato, provocando la morte immediata dell'insetto.

Chi lascia il pungiglione quando punge?

“Le api presentano un pungiglione dotato di uncini. Quando un'ape punge una persona, gli uncini le impediscono di ritirare il pungiglione, che di conseguenza si stacca, portando con sé l'apparato velenifero dell'insetto”, spiega Porporato.

Quando preoccuparsi per una puntura di vespa?

Si raccomanda di allertare immediatamente i soccorsi in caso di: Comparsa di orticaria o eruzione cutanea. Senso di oppressione toracica. Difficoltà a deglutire (per gonfiore dei tessuti)

Quanto dura l'effetto di una puntura di vespa?

Le singola puntura di vespa produce un dolore pressoché immediato, spesso percepito con una sensazione di bruciore, accompagnato dalla rapida comparsa di infiammazione locale (gonfiore e rossore ), destinato in genere a risolversi entro poche ore.

Perché le Api Muoiono dopo Aver Punto Qualcuno?