Domanda di: Eustachio De Santis | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il pagamento tardivo di un assegno comporta il pagamento: dell'importo facciale dell'assegno; di una penale del 10% dell'importo dell'assegno; degli interessi, al tasso legale vigente, per il ritardo pagamento, ed eventuali spese sostenute.
L'assegno deve essere presentato per l'incasso entro un certo numero di giorni dalla data di emissione: otto giorni quando il comune di emissione è lo stesso di quello di pagamento (su piazza); quindici giorni se pagabile "fuori piazza" (in altro comune rispetto a quello di emissione).
un assegno privo di data è nullo (art. 2 R. D. 1736/1933) e non vale come titolo esecutivo, un assegno postdatato è irregolare, ma valido e presentabile all'incasso (art. 31 R. D. cit.), salvo il pagamento dell'imposta di bollo e di una sanzione e, anche in questo caso, non vale come titolo esecutivo (Cass.
Quanto tempo ho per pagare un assegno prima di essere protestato?
Coloro i quali emettono un titolo di credito che viene protestato, devono iscriversi presso la CAI. Il debitore che ha emesso il titolo protestato viene avvisato della procedura e gli viene concesso un termine di 60 giorni per effettuare il pagamento.
Quanto tempo ho per pagare un assegno in seconda presentazione?
Attenzione. Il debitore deve fare il pagamento tardivo (cd “in seconda presentazione”) entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione dell'assegno, ossia entro: 68 giorni dall'emissione, se l'assegno é “su piazza” (pagabile nello stesso comune di emissione);