Cosa succede se prelevo da un conto di un deceduto?

Domanda di: Zelida Mazza  |  Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026
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Prelevare da un conto di un defunto dopo il decesso, senza l'accordo di tutti gli eredi, configura il reato di appropriazione indebita (art. 646 c.p.), comporta l'accettazione tacita dell'eredità e l'obbligo di restituire le somme. La banca, informata del decesso, blocca il conto per tutelare gli eredi legittimi.

Cosa succede se si preleva dopo la morte di una persona?

Attenzione: prelevare dal conto del de cuius comporta l'accettazione dell'eredità, con tutti gli obblighi che ne derivano, compresi eventuali debiti in sospeso. In caso di conti con saldo attivo ma debiti rilevanti, è fondamentale valutare attentamente il da farsi prima di effettuare qualsiasi operazione.

Come ritirare i soldi in banca di un defunto?

Come richiedere gli estratti del conto corrente del defunto

Per ottenere i movimenti bancari del conto corrente del defunto, occorre: presentare istanza scritta alla banca con certificato di morte; dimostrare la propria qualità di erede (autocertificazione o atto notorio);

Come posso utilizzare il conto corrente di un defunto?

Il conto corrente di un defunto rientra nel patrimonio che il soggetto lascia in eredità a chi ha designato nel proprio testamento, se ne esiste uno, o a chi sono i suoi eredi legittimi, secondo la legge.

Come fa la banca a sapere della morte di un correntista?

Eventuali operazioni sul conto corrente bancario del defunto sono contrarie alle norme di legge e si potrebbe incorrere in irrimediabili denunce penali. La banca va quindi informata o personalmente o tramite una raccomandata postale.

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