Cosa succede se prelevo dal conto di mia madre morta?

Domanda di: Ing. Radio Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Pertanto, in caso di prelievo di denaro dopo la morte dell'intestatario, chi ha eseguito lo stesso, è obbligato a restituire, agli altri eredi, la somma di denaro prelevata a meno che non abbia comunicato la gestione del denaro per conto e nell'interesse di tutti.

Cosa succede se si preleva dal conto del defunto?

Chi preleva non potrà rinunciare all'eredità, perché prelevando manifesta la di lui volontà di subentrare pro quota nel patrimonio attivo e passivo del defunto. Quindi, il prelievo dal bancomat dopo il decesso del correntista, implica in capo all'erede che preleva una responsabilità patrimoniale, quindi civilistica.

Cosa succede se non si comunica il decesso alla banca?

Quando muore qualcuno che ha un conto corrente, la banca provvede immediatamente a bloccare il conto, finchè gli eredi (legittimi o testamentari) non si presenteranno a chiedere lo svincolo delle somme depositate sul conto.

Quanto dura il blocco del conto corrente in caso di morte?

Blocco del conto corrente alla morte del titolare

Gli eredi che vogliono sbloccare il conto corrente del defunto e così riscuotere la relativa giacenza, entro 1 anno dal decesso, devono presentare all'Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione.

Quanto tempo per comunicare alla banca il decesso?

Le norme attualmente in vigore prevedono, infatti, che quando muore una persona entro 12 mesi dalla data del decesso bisogna recarsi all'Agenzia delle Entrate e compilare un apposito modulo da consegnare alla banca in cui la persona morta era titolare di conto corrente.

Cosa accade alla MORTE DEL COINTESTATARIO di CONTO CORRENTE?