Cosa succede se prendo troppi giorni di malattia?
Prendere troppi giorni di malattia comporta il superamento del periodo di comporto, limite massimo stabilito dai contratti nazionali (CCNL) o dal codice civile per la conservazione del posto. Superato tale limite, il datore di lavoro può procedere al licenziamento per giusta causa o giustificato motivo, oltre alla sospensione della retribuzione e dell'indennità INPS.
Cosa succede se faccio troppi giorni di malattia?
Licenziamento per (troppa) malattia
Puoi (ma non sei obbligato a) licenziare un dipendente che è stato malato per un tempo superiore al “periodo di comporto”, ovvero al limite dei giorni annuali di malattia previsti dal CCNL (normalmente: 180 giorni nell'ultimo anno; ma vedi sotto i dettagli del CCNL).
Cosa succede se supero i giorni di malattia?
Il secondo comma dell'art. 2110 c.c. dispone che l'imprenditore può recedere dal contratto, e quindi licenziare il lavoratore, nel caso in cui l'assenza per malattia superi un periodo (c.d. “periodo di comporto”) stabilito dalla legge, dai contratti collettivi, o in via residuale, dagli usi.
Cosa succede se supero i 45 giorni di malattia?
Superati dunque i suddetti 45 giorni di licenza straordinaria, il militare temporaneamente inidoneo al servizio viene posto in aspettativa per infermità, per la durata complessiva di due anni da maturarsi nel corso di un quinquennio.
Dopo i 60 giorni di malattia Cosa succede?
Quando deve essere fatta la visita medica per il rientro dopo un'assenza di 60 giorni. La visita medica per il rientro del lavoratore dopo 60 giorni di assenza, se valutata necessaria dal Medico Competente, deve essere svolta subito dopo la fine del periodo di assenza e appena prima di riprendere l'attività lavorativa.
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Cosa fare quando scadono i giorni di malattia?
Se il certificato scade di venerdì e si è ancora malati, occorre farsi prorogare la malattia dallo stesso medico entro la scadenza, oppure rivolgersi alla guardia medica per sabato e domenica.
Quanto tempo ho per prolungare la malattia?
Il certificato di prosecuzione va richiesto entro il primo giorno successivo alla scadenza del certificato di malattia precedente. La continuazione di malattia, inoltre, fa riferimento anche a un nuovo episodio morboso dello stesso tipo, che avvenga entro trenta giorni dalla fine del precedente.
Mi posso licenziare se sono in malattia?
Sì, puoi dimetterti durante la malattia, ma il preavviso si sospende e inizia a decorrere solo al rientro al lavoro, poiché deve essere lavorato. Devi presentare le dimissioni telematicamente tramite INPS, ma non avrai diritto alla NASPI, poiché sono dimissioni volontarie e non per giusta causa.
Malattia quando scatta il licenziamento?
Il datore di lavoro può licenziare legittimamente il dipendente che si trovi in malattia solamente se la sua assenza comporti un grave pregiudizio per l'organizzazione dell'azienda. Per esempio se l'azienda ha pochissimi dipendenti e l'assenza protratta di uno di loro comporti un grave danno alla produzione aziendale.
Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla disoccupazione?
Il lavoratore che di colpo si trovi a doversi licenziare per una sopraggiunta malattia invalidante non può percepire la Naspi o disoccupazione perché - come dice la legge - il licenziamento deve provenire dall'azienda e non dal lavoratore.
Cosa succede al mio stipendio dopo 10 giorni di malattia?
Corte Costituzionale: legittima la decurtazione. Dopo l'11 esimo giorno di assenza per malattia, piena retribuzione. Ai fini della decurtazione si fa riferimento ad ogni episodio di malattia che colpisce il dipendente, anche della durata di un solo giorno, e per tutti i primi dieci giorni di ogni evento morboso.
Quando stai in malattia lo stipendio è uguale?
50% della retribuzione media globale giornaliera percepita dal lavoratore nel periodo mensile scaduto e immediatamente precedente l'inizio della malattia, per i primi 20 giorni; 66,66% ( 2/3) della retribuzione media giornaliera di cui sopra, dal 21° giorno.
Può un datore di lavoro abbassare lo stipendio?
Secondo questa norma, il datore di lavoro non può modificare in senso peggiorativo le mansioni e, di conseguenza, il trattamento economico riconosciuto al dipendente, salvo espressi accordi o casi particolari previsti dalla legge o dai contratti collettivi.
Come allungare i giorni di malattia?
Rivolgendosi direttamente alle sedi INAIL chiedendo di essere visitato da un medico dei loro ambulatori. Se ricorrono i presupposti sarà rilasciato un nuovo certificato medico di prolungamento.
Cosa succede se si superano i giorni di malattia?
Cosa succede se si superano i giorni di comporto? Se un dipendente supera il periodo di comporto, il datore di lavoro può procedere al licenziamento. Ovviamente, prima di arrivare a questo punto, ci sono alcune alternative: Richiesta di aspettativa non retribuita, se prevista dal contratto.
Chi paga per 20 giorni di malattia?
Solitamente l'indennità di malattia è corrisposta dal datore di lavoro nell'ordinaria busta paga mensile.
Quanti soldi sono 20 giorni di malattia?
Come viene erogata l'Indennità di Malattia
per i primi 3 giorni l'indennità è totalmente a carico del datore di lavoro; dal 4° al 20° giorno di malattia l'indennità è pari al 50% della retribuzione media giornaliera. per poi salire dal 21° al 180° giorno di malattia al 66.66%.
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