Domanda di: Sig. Edipo Caruso | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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L'assunzione di dosi molto elevate di integratori di vitamina D può causare tossicità da vitamina D. La tossicità della vitamina D causa elevati livelli di calcio nel sangue. I soggetti affetti da tossicità della vitamina D possono perdere l'appetito, mostrare sintomi di nausea, vomito, e sentirsi deboli e nervosi.
In caso di sovradosaggio possono verificarsi aumento dei livelli di calcio nel sangue e nelle urine, i cui sintomi sono i seguenti: nausea, vomito, sete, sete intensa (polidipsia), aumentata quantità di urina escreta (poliuria), stitichezza e disidratazione.
Gli elevati livelli sierici di calcio, da 12 a 16 mg/dL (da 3 a 4 mmol/L) costituiscono un reperto costante quando si manifestano i sintomi della tossicità. I livelli sierici di 25(OH)D sono generalmente elevati > 150 ng/mL (> 375 nmol/L).
La niacina, o vitamina B3, in eccesso potrebbe causare danni al fegato e ipotensione, dermatiti e pruriti. Mentre un eccesso di vitamina B6 potrebbe danneggiare il sistema nervoso periferico. La vitamina B9 o acido folico non presenta tossicità, ma un suo eccesso potrebbe causare una carenza di vitamina B12.
Il fabbisogno giornaliero di vitamina D è di 400 unità al giorno, in assenza di fattori di rischio. Le dosi possono variare e arrivare fino a 1.000 unità al giorno in presenza di fattori di rischio o deficit.