Domanda di: Danny Rossi | Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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Emettere una fattura in ritardo comporta sanzioni amministrative, che variano a seconda che il ritardo influenzi o meno la liquidazione dell'IVA: se impatta sull'IVA, la sanzione è dal 90% al 180% dell'imponibile (minimo 500€); se non incide, si applica una sanzione fissa tra 250€ e 2.000€ per singola violazione, ma puoi ridurle con il ravvedimento operoso. La chiave è regolarizzare la situazione prima che l'Agenzia delle Entrate se ne accorga, tramite il ravvedimento operoso, pagando sanzioni ridotte in base al tempo trascorso.
La sanzione prevista in questo caso va dai 250 ai 2.000 euro. Se procedi alla regolarizzazione della situazione entro 90 giorni dalla data dell'errore, pagherai una somma pari a 1/9 dell'importo minimo della sanzione, quindi 1/9 di 250 euro.
Cosa devo fare se ho dimenticato di emettere una fattura?
Se la fattura elettronica viene emessa o inviata in ritardo, sono previste sanzioni da un minimo del 90% a un massimo del 180% dell'Iva applicabile sull'importo non fatturato, con un minimo di 500 euro. La sanzione si riduce da 250 a 2.000 euro se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.
In questi casi, le sanzioni pecuniarie variano da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.000 euro. Anche se meno punitive rispetto alle sanzioni per le violazioni maggiori, queste somme rappresentano comunque un deterrente efficace contro la negligenza nella pratica di emissione delle fatture.
se non è contestuale - entro le ore 24 del medesimo giorno può avvenire nei dodici giorni successivi, indicando comunque in fattura la data di effettuazione dell'operazione; in caso di fattura riepilogativa differita può avvenire entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione.