Cosa succede se si esce dall'euro?

Domanda di: Dott. Piererminio D'angelo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'uscita dalla moneta unica, agganciata a una svalutazione della nuova Lira, sfavorirebbe i creditori, destinati a riottenere il denaro prestato con un conio di minor valore.

Cosa comporta uscire dall'euro?

La risposta è che per il nostro paese l'uscita dall'euro sarebbe un disastro: l'economia andrebbe a rotoli, le finanze pubbliche entrerebbero in crisi, le disuguaglianze aumenterebbero, il sistema bancario andrebbe incontro a fallimenti e disservizi, le nostre imprese perderebbero l'accesso ai mercati europei e molti ...

Perché non conviene tornare alla lira?

A causa della globalizzazione, infatti, le componenti di uno stesso prodotto sono assemblate in nazioni diverse. Deprezzare una moneta, quindi, favorirebbe gli scambi commerciali verso l'estero, ma aumenterebbe a dismisura il costo delle importazioni, impattando negativamente sul disavanzo commerciale.

Perché l'Italia dovrebbe uscire dall'Unione europea?

La principale motivazione a sostegno della decisione sarebbe la svalutazione competitiva: la diminuzione del valore della moneta nazionale (in questo caso la lira) renderebbe più convenienti i nostri prodotti perché costerebbero meno di quelli stranieri.

Cosa comporterebbe tornare alla lira?

Si tratta, infatti, di una moneta ormai svalutata e le esportazioni aumenterebbero. La crescita della voce export con la bilancia commerciale italiana in positivo comporterebbe un conseguente aumento della produzione e, forse, anche dell'occupazione.

USCIRE DALL'EURO: cosa accadrebbe?