Cosa succede se si prende la 220?

Domanda di: Sig. Flavio Neri  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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«Lungo questo tragitto incontra cuore, polmoni, muscoli e sistema nervoso, facendo danni: alterazioni nel battito cardiaco, contrazioni muscolari dolorose, difficoltà respiratorie, intorpidimento di mani e piedi, irrequietezza e irritabilità, problemi di vista». In pochi attimi rischi davvero tanto.

Cosa fare se si prende la 220?

Non perdere tempo e chiamare immediatamente i soccorsi. Nel frattempo, se la vittima è in stato di incoscienza, va fatta sdraiare supina accertandosi se respira e se il cuore pulsa. Se c'è un arresto cardiaco e respiratorio si deve procedere alla cosiddetta rianimazione cardiopolmonare.

Quanti Volt sono pericolosi?

In base alla norma tecnica IEC 60479-1 la soglia di tensione minima considerata pericolosa è di 120 V in corrente continua e 50 V in corrente alternata. Per tensioni minori, in base alla legge di Ohm, l'impedenza del corpo umano normalmente non permette il passaggio di una intensità di corrente pericolosa.

Cosa può succedere dopo aver preso la scossa?

Le irregolarità del battito cardiaco possono verificarsi anche ore dopo la scossa. Passando attraverso il corpo, la corrente elettrica ne riscalda i tessuti, causando tipiche ustioni elettriche che possono interessare solo l'epidermide, se la tensione elettrica è bassa, o anche gli strati sottocutanei e profondi.

Quando preoccuparsi per una scossa?

Di conseguenza, chi prende la scossa deve andare all'ospedale o farsi visitare da un medico anche se apparentemente sta bene. Se la persona comincia ad accusare vari disturbi come tachicardia, aritmia, insufficienza respiratoria o crampi al petto, bisogna allertare immediatamente i soccorsi.

I Rischi della CORRENTE ELETTRICA (per poco non ci rimango!!!)