Se i guadagni lordi annuali da lavoro autonomo occasionale superano i 5.000 euro, è necessario iscriversi alla Gestione Separata INPS e versare i contributi previdenziali (circa il 33,72% nel 2025) sulla somma che eccede tale importo. Si continua ad applicare la ritenuta d'acconto del 20%, e si aggiungono i contributi INPS, generalmente divisi in 1/3 a carico del lavoratore e 2/3 a carico del datore di lavoro.
Cosa succede quando si superano i 5000 euro di prestazione occasionale?
Per le prestazioni occasionali che superano i 5.000 euro annui, scatta l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS e il versamento dei relativi contributi, ma solo sulla quota eccedente tale soglia. È importante notare che il prestatore deve comunicare al committente il superamento della soglia dei 5.000 euro.
Sotto la soglia dei 5.000 euro di ricavi, lei versa infatti solo l'Irpef; superata la soglia dei 5.000 euro dalle sue prestazioni occasionali, oltre l'Irpef dovrà versare i contributi per il 26,07%.
Quando devo aprire la Partita Iva per un'attività di 5.000 euro?
Bisogna aprire Partita Iva nel momento in cui avvii l'attività e la sua validità è da considerarsi tale fino a quando non cessi la tua attività, comunicandone ufficialmente la chiusura.
L'obbligo di aprire la Partita IVA scatta nel momento in cui l'attività che svolgi diventa abituale e continuativa, anche se i guadagni iniziali sono modesti. In pratica, ciò che determina l'obbligo non è il reddito, ma la frequenza e la struttura con cui offri beni o servizi.