I fossili ritrovati sul nostro territorio sono di proprietà dello Stato, il quale a fronte di una denuncia di possesso può concedere o meno la possibilità di custodirli al denunciante.Il commercio dei fossili è quindi assolutamente vietato.
Ciò nonostante, la migliore cosa da fare in caso di ritrovamenti di reperti fossili sul territorio italiano è di avvertire la sovrintendenza locale, inviando foto e luogo del ritrovamento in modo, da una parte, di essere sicuro di non arrecare alcun danno alla ricerca scientifica.
Le parti molli del corpo vengono distrutte e restano solo le ossa. Dai sedimenti, i minerali penetrano nelle ossa, e molto lentamente, prendono il posto dell'osso. Le ossa così si trasformano in pietra. Questo processo è lentissimo, possono volerci milioni di anni.
La base d'asta partirà da una cifra che si aggira attorno a 250 mila euro, ma la storia recente suggerisce che potrebbe arrivare a un prezzo molto, molto più alto.
I fossili si trovano inglobati nelle rocce sedimentarie abbondantemente presenti nella parte superiore della crosta terrestre. Utili per la datazione delle rocce calcaree mesozoiche sono: stromatoliti, ammoniti, belemniti, bivalvi, gasteropodi, brachiopodi, echinodermi, crinoidi, denti isolati di squalo e microfossili.