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Quanti condomini servono per mandare via l'amministratore?
L'Assemblea dei condomini può revocare in ogni tempo l'amministratore con una maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno i 500 millesimi del valore dell'edificio o con le modalità stabilite dal regolamento di condominio[1].
Cosa succede se non viene confermato l'amministratore?
La prima è rivolta a revocare il professionista dall'incarico, evitando che il suo mandato si rinnovi. La seconda è rivolta a nominare un suo sostituto. Se viene adottata solo la prima delibera e non la seconda, l'amministratore uscente resta al suo posto in regime di cosiddetta “prorogatio”.
Quando l'amministratore può decidere da solo?
L'amministratore può decidere da solo la nomina di un avvocato per recuperare le quote condominiali dai morosi, senza quindi necessità di procedere con la previa convocazione assembleare.
Come rendere amministratore una persona?
Tocca Membri. Tocca accanto alla persona che vuoi nominare amministratore o moderatore. Tocca Rendi amministratore o Rendi moderatore, quindi seleziona OK per confermare.
Quanto dura il mandato di un amministratore di condominio?
Art. 1129, decimo comma, c.c.: “L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.”. Art.
Quanti appartamenti minimo per amministratore?
Oggi, la nomina di un amministratore condominiale è obbligatoria esclusivamente in presenza di almeno nove condomini, nei casi diversi non vi è alcun obbligo di nomina. Il condominio senza amministratore potrebbe così diventare la regola!
Che poteri ha l'amministratore di condominio?
L'amministratore è il responsabile delle parti comuni dell'edificio cioè quelle definite dall'articolo 1117 del codice civile e dal regolamento di condominio. Egli non ha alcun potere nè rappresentanza in merito alle parti private dell'edificio come i singoli appartamenti.
Quanti millesimi servono per cambiare l'amministratore?
In base a quanto stabilisce infatti il comma 4 dell'art. 1136 del codice civile, per la nomina e la revoca dell'amministratore occorre il voto a favore della maggioranza dei presenti in assemblea e almeno 500 millesimi.
Chi difende i condomini dall'amministratore?
Se l'amministratore non si attiva o non è competente, a tutelare i diritti dei condomini ci pensa il giudice.
Chi non può essere amministratore?
Non può essere nominato amministratore, e se nominato decade dal suo ufficio, l'interdetto [414], l'inabilitato [415], il fallito, o chi è stato condannato ad una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici [28, 29 c.p.] o l'incapacità ad esercitare uffici direttivi [2380 bis; 32 c.p.]. Art.
Chi sceglie l'amministratore?
La nomina di un nuovo amministratore di condominio deve essere deliberata dall'assemblea con il voto favorevole della metà del valore dell'edificio e della maggioranza degli intervenuti, lo stesso quorum che va raggiunto per revocare il vecchio amministratore.
Come provare amministratore di fatto?
Ai fini della qualificazione dell'amministratore di fatto, quindi, è sufficiente lo svolgimento di alcune attività tipiche dell'incarico. È necessario però la «continuatività e significatività» per poter estendere la responsabilità a soggetti che non ricoprono formalmente alcuna qualifica.
Che maggioranza serve per cambiare l'amministratore di condominio?
4 cod. civ. stabilisce che “Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore … devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma”, ossia una maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno metà del valore dell'edificio (500 mm).
Quali opere si possono realizzare senza il consenso condominiale?
Le opere che l'amministratore può autorizzare senza il consenso dell'assemblea sono unicamente quelle urgenti e necessarie, senza le quali si potrebbero procurare danni alle parti comuni dell'edificio o alle singole proprietà o a terzi.
Quanto costa revocare un amministratore di condominio?
Quali sono i costi da sostenere per proporre il ricorso di revoca giudiziale dell'amministratore di condominio. contributo unificato ammonti ad euro 98,00. Una marca da euro 27,00 per diritti forfetizzati per notifica. A queste spese devono essere aggiunte le competenze dell'avvocato.
Quali sono le giuste cause per cui revocare l'amministratore?
La rimozione amministratore condominio è possibile per:
la mancata comunicazione all'assemblea dei condomini della ricezione di un atto di citazione o un provvedimento amministrativo che eccede l'esercizio delle sue funzioni; il mancato reso conto della gestione; la commissione di gravi irregolarità.
Come sfiduciare l'amministratore?
La revoca dell'amministratore senza giusta causa può avvenire solo per volontà dell'assemblea condominiale. Non può invece essere disposta dal giudice: il condomino che vuole adire l'autorità giudiziaria per far revocare l'amministratore deve riportare una giusta causa di interruzione del rapporto.
Come lasciare un condominio?
Possono essere rilasciate verbalmente, nel corso di un'assemblea, o per iscritto. Con le dimissioni, il mandatario dello stabile intende cessare il rapporto prima della sua scadenza.
Cosa si può fare se l'amministratore non convoca l'assemblea?
✅ se l'amministratore dovesse ancora rifiutarsi di convocare l'assemblea straordinaria, i condomini potranno provvedere loro stessi alla convocazione dell'assemblea (decorsi almeno dieci giorni dalla richiesta di convocazione rivolta all'amministratore).
Chi ha più millesimi decide?
Ovviamente, chi ha più millesimi, paga in proporzione ai propri diritti, quindi più di chi ne ha meno. Inoltre, la maggioranza prevista per l'approvazione di una delibera, varia a seconda che si tratti della prima o della seconda convocazione.