Il rospo comune (Bufo bufo (Linnaeus, 1758)) è un anfibio anuro della famiglia Bufonidae, diffuso in Eurasia e nel nord-ovest dell'Africa. Il rospo comune è protetto dalla convenzione di Berna per la salvaguardia della fauna minore.
e salamandre pezzate espellono delle secrezioni velenose attraverso la pelle. Se il gatto tenta di mangiare un simile ani- male, inizia a salivare e ad avere conati di vomito e di regola evita in futuro questi animali, non sono perciò necessarie particolari misure precauzionali.
Dopo l'assunzione, oltre a forti disturbi gastrointestinali, possono insorgere sintomi gravi quali convulsioni epilettiche, allucinazioni e aritmie cardiache, poiché il veleno dei rospi contiene, tra l'altro, sostanze attive simili a quelle delle digitali (Digitalis sp.), le cosiddette bufadienolidi.
Nei casi più gravi possono verificarsi convulsioni e difficoltà respiratorie che possono arrivare a provocare la morte del soggetto. Nel caso ci si accorgesse dell'avvenuto contatto con un rospo è importante lavare bocca e labbra del cane con molta acqua ripetendo più volte l'operazione.
La solanina, contenuta nei gambi, nelle foglie e nei pomodori verdi, può infatti dare importanti disturbi a livello gastrointestinale e del sistema nervoso centrale. Stesso discorso vale per la pianta della patata, che contiene ossalati, potenzialmente pericolosi per il gatto.