Cosa succede se un pensionato apre una partita IVA?

Domanda di: Hector Milani  |  Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023
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I pensionati che desiderano aprire partita IVA possono optare per il regime forfettario, che presenta alcuni vantaggi rispetto al regime ordinario, come: Una tassazione agevolata del 5% per i primi cinque anni di attività, oltre i quali passa al 15% (a prescindere dal reddito).

Quante tasse paga un pensionato con partita IVA?

Partita Iva pensionati: regime contributivo

Infatti, il pensionato libero professionista senza cassa deve essere iscritto alla Gestione Separata dell'INPS versando i contributi in percentuale con un'aliquota del 24%.

Quante tasse paga un pensionato che continua a lavorare?

In questo caso ricade nello scaglio IRPEF al 35% (scaglione da 28.000 a 50.000 euro). Ma solo 2.000 euro della sua pensione saranno tassati al 35%, il resto subirà una tassazione al 23% per i primi 15.000 e al 25% per i successivi 13.000.

Quanto viene decurtata la pensione se si continua a lavorare?

riduzione del 25%, se il reddito da lavoro è compreso tra 3 e 4 volte l'importo del trattamento minimo INPS, pari a 515,58 euro; riduzione del 40%, se il reddito supera di 4 volte il trattamento minimo INPS; riduzione del 50%, se il reddito supera di 5 volte il trattamento minimo INPS.

Cosa rischia chi lavora in pensione?

Il lavoro in Nero non è mai legale, il pensionato se viene scoperto rischia di perdere la pensione. Che cos'è la pensione di reversibilità? Da Ottobre 2021 è possibile eliminare o aumentare l'aliquota delle detrazioni da lavoro su pensione.

Aprire una PARTITA IVA: 10 cose da sapere | Avv. Angelo Greco