Cosa usavano i romani al posto del vetro?

Domanda di: Dott. Augusto Moretti  |  Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023
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Il vetro alle finestre esiste fin dai tempi degli antichi Romani. Chi non si poteva permettere i vetri chiudeva le finestre con ante di legno, oppure al posto dei vetri venivano montate sottili pelli conciate, oppure budelli o vesciche di animale conciati.

Cosa si usava prima del vetro?

All'epoca, come oggi, per produrre il vetro si usava la sabbia silicea, che non si trova ovunque nelle coste del Mediterraneo.

Come facevano il vetro i romani?

L'ingrediente fondamentale del vetro romano erano i silicati, ottenuti da sabbia naturale o da scaglie di quarzo, pietra arenaria e ciottoli. Naturalmente ricavarli dalla sabbia era molto più economico, perché il lavoro non richiedeva frantumazione e polverizzazione.

Come erano le finestre nell'antica Roma?

In epoca imperiale i romani erano soliti utilizzare una tipologia di finestra chiamata “bifora”, divisa verticalmente da una colonnina o da un pilastrino in due aperture su cui poggiavano due archi a tutto sesto o acuti.

Quali materiali usavano i romani per costruire?

I paramenti murari

I Romani usavano la malta che è un composto formato da un legante la calce, e da uno o più aggregati, sabbia, nonché acqua. Unendo alla malta ghiaia o scaglie di pietra o di mattone si otteneva il calcestruzzo che una volta asciutto aveva la consistenza della pietra.

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