Domanda di: Erminia Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Il Quadro VJ della dichiarazione IVA deve essere compilato per dichiarare acquisti o importazioni di beni o servizi per le quali l'assolvimento dell'imposta si realizza mediante il metodo della cosiddetta “inversione contabile” o “reverse charge”, cioè con imposta dovuta dal cessionario o committente.
Nel rigo VJ9 occorre indicare gli acquisti intra-UE di beni, compresi quelli di oro industriale, argento puro, rottami e altri materiali di recupero, telefoni cellulari, console da gioco, tablet PC e laptop e dispositivi a circuito integrato (quali microprocessori e unità centrali di elaborazione).
Come indicare il reverse charge in dichiarazione IVA?
Nel reverse charge il cedente deve emettere fattura elettronica per esercitare la rivalsa, non addebitare l'iva in fattura e indicare la dicitura: “inversione contabile, art. 74 c. 7, DPR 633/72.”.
Nel quadro VE della dichiarazione IVA trovano spazio tutte le operazioni attive effettuate dal contribuente. Siano esse imponibili, non imponibili o esenti. Ovvero tutte le operazioni che concorrono alla formazione del suo “volume d'affari“.
Come funziona il reverse charge e quando si applica?
Il reverse charge (c.d. “inversione contabile”) è un particolare metodo di applicazione dell'IVA che consente di effettuare l'inversione contabile della suddetta imposta direttamente sul destinatario della cessione del bene o della prestazione di servizio, anziché sul cedente.