Domanda di: Dr. Tristano Moretti | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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è il rafforzamento o elevazione del tono di voce (a. tonico in senso largo) con cui si dà a una sillaba maggior rilievo rispetto ad altre della stessa parola (a. di parola), della stessa frase (a.
Normalmente, l'accento tonico, non viene indicato graficamente perché è un elemento del linguaggio orale. Lo riportano i dizionari per suggerire la corretta pronuncia. Ad esempio, se pronunciamo la parola "maestro", la voce cade sulla vocale tonica e, segnalata dall'accento tonico: maèstro.
nelle parole tronche l'accento sull'ultima sillaba (mercoledì, virtù); nelle parole piane l'accento va sulla penultima sillaba (libro, giornale); nelle parole sdrucciole l'accento va sulla terzultilma sillaba (zucchero, origine); nelle parole bisdrucciole l'accento va sulla quartultima sillaba (parlamene, verificano).
In italiano tutte le parole hanno un accento tonico, ovvero in tutte le parole l'accento cade su una sillaba, mentre solo alcune parole hanno l'accento grafico (in particolare, hanno l'accento grafico le parole TRONCHE, ovvero quelle in cui l'accento tonico cade sull'ultima sillaba, come: perché, caffè, più, già, ecc.) ...
Qual è la differenza tra l'accento tonico è accento grafico?
In pratica, l'accento tonico è l'accento che sentiamo durante la pronuncia di una parola, mentre l'accento grafico è il segno che vediamo su una parola scritta. La sillaba su cui cade l'accento tonico viene chiamata sillaba tonica, mentre le altre vengono chiamate sillabe atone (àtone).