Cosa vuol dire avere un piccolo soffio al cuore?

Domanda di: Kai Longo  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Si parla spesso di soffio al cuore, un termine coniato per descrivere il rumore che il sangue produce nel passaggio tra le varie strutture del cuore, camere e valvole, spinto dalla contrazione del muscolo. Se il passaggio del sangue è normalmente silenzioso, può accadere a volte che diventi più rumoroso.

Quando preoccuparsi del soffio al cuore?

Soprattutto nei giovani, può trattarsi di un semplice soffio al cuore innocente. Se, invece, dagli esami specialistici si rileva un restringimento o dei difetti alle valvole cardiache, allora siamo in presenza di un soffio al cuore patologico su cui è necessario intervenire.

Cosa si fa se si ha un soffio al cuore?

In genere il paziente con un soffio cardiaco “innocente” non richiede nessun trattamento specifico, né risulta necessario prendere altre particolari precauzioni perché tale soffio non espone il soggetto a potenziali complicazioni cardiache.

Quando si chiude il soffio al cuore?

Di solito, il soffio al cuore innocente scompare spontaneamente con l'età. Il soffio anomalo, invece, è il sintomo di un problema cardiaco: nei bambini è spesso dovuto a malformazioni congenite del muscolo cardiaco, ovvero da anomalie nella forma e nella struttura del cuore presenti fin dalla nascita.

Quanto è grave il soffio al cuore?

Avere un soffio cardiaco, quindi, non significa essere malati di cuore, non è una patologia. È un campanello d'allarme: nell'80% dei casi è benigno, un rumore armonico non preoccupante, mentre nel restante 20% dei casi è espressione di una patologia cardiaca, come una valvulopatia”.

Soffio al cuore nei bambini